La strada per gli Oscar: È stata la mano di Dio passa la prima grande selezione

La strada per gli Oscar: È stata la mano di Dio passa la prima grande selezione

È stata la mano di Dio ha superato il primo scoglio della selezione all’Oscar per il miglior film internazionale ed è entrato nella shortlist dei film nominati. Non è ancora la lista definitiva, cioè non è ancora la lista dei 5 che si contenderanno il premio ma una più allargata, da 15 titoli (estratti dai 91 film di 91 paesi che si sono proposti), che intensificheranno la loro campagna Oscar fino all’8 Febbraio, quando si scenderà per l’appunto a 5, e poi ancora fino al 27 Marzo, serata di consegna dei premi.

È comunque un risultato importante, uno che, per dire, non può vantare il vincitore di Cannes, Titane di Julia Ducournau, candidato della Francia al premio e già escluso a questa prima tornata. I contendenti più forti al momento sembrano essere Un eroe del già vincitore Asghar Farhadi (Iran), Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi (Giappone), Il capo perfetto (Spagna), Scompartimento n.6 di Juho Kuosmanen (Finlandia), il film animato candidato anche per il miglior documentario Flee (Danimarca) e La persona peggiore del mondo di Joachim Trier (Norvegia).

La lista completa include anche Great Freedom (Austria), Playground (Belgio), Lunana: A Yak In The Classroom(Bhutan), I’m Your Man (Germania), Lamb (Islanda), Hive (Kosovo), Prayer For The Stolen (Messico) e Plaza Catedral (Panama).

Ma non era solo la shortlist per il miglior film internazionale ad essere annunciata oggi, c’era anche quella per il miglior documentario, categoria in cui come già detto gareggia il danese Flee, che se la dovrà vedere con avversari temibili che hanno superato la prima selezione e che hanno stranamente tutti a che vedere con la musica. Sono Summer Of Soul, il documentario sulla Woodstock afroamericana di Questlove, Billie Eilish, documentario sulla cantante omonima, The Rescue e The Velvet Underground di Todd Haynes.

Infine sono stati resi noti anche i titoli che si batteranno per trucco e costumi, miglior sonoro, migliori effetti visivi e le tre categorie dei cortometraggi (animato, documentario e miglior corto in live action). Interessante sarà poi la gara per le ultime due categorie annunciate, cioè quelle musicali. Tra i 15 titoli in gara per miglior colonna sonora spiccano Il potere del cane e Spencer (entrambe di Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead da diverso tempo passato al mondo della musica per il cinema), ma anche il classico No Time To Die e il discusso score di Dune. Invece per la miglior canzone come sempre ci sono nomi importantissimi a partire da Billie Eilish ( No Time To Die) che raddoppia la presenza nel miglior documentario e poi Beyonce (Be Alive), Jay-Z (Guns Go Bang), Ariana Grande (Just Look Up) e gli U2 (Your Song Saved My Life), Diane Warren (Somehow You Do) e Lin-Manuel Miranda (Dos Oruguitas).


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